Anghiari è un piccolo paese di circa 6000 abitanti, arroccato
su di una collina a 450m. sul livello del mare.
Le prime notizie certe dell'esistenza del paese risalgono al 1048, data
scritta in una pergamena nella quale è nominata la “curte nostra de anglare”
; ovvero un piccolo dominio dei signori di Galbino caratterizzato da una
cinta muraria con all'interno il palazzo del signore, la chiesa e qualche
casa di alcuni vassalli minori.
Sul finire del XII secolo, Arezzo si impadronisce del territorio Anghiarese
e intraprende una serie di opere di bonifica del territorio deviando il
corso del fiume Tevere verso Sansepolcro, rendendo cosi la valle produttiva
e coltivabile.
Essendo terra di confine Anghiari passa periodicamente di mano fra dominio
Aretino e Perugino, fino a quando il 4 gennaio 1385 la repubblica Fiorentina
sottomette Arezzo e tutto il suo contado Anghiari compreso; ancora una volta
il paese si trova al confine tra due stati, i Montefeltro e lo stato
Pontificio, ben lontano dai fasti della sua capitale (Firenze). Questo è il
periodo più nero dove la popolazione oltre a dure tasse era costretta a
subire le angherie degli eserciti dei territori limitrofi.
L'evento più importante in assoluto avvenne il 29 giugno del 1440 , quando
le truppe della lega ( Firenze, Venezia,e Stato Pontificio) si batterono per
difendere i propri territori dalla calata dei Visconti (Milano); la storica
Battaglia (nota come Battaglia di Anghiari) che permise a Firenze di
rafforzare la propria egemonia, fu dipinta da Leonardo a Palazzo Vecchio
usando una nuova tecnica di affresco che si rivelò però un fallimento,
creando un alone di mistero attorno al disegno originale del grande pittore.
Dopo le vicende Napoleoniche Anghiari vive attivamente il risorgimento
Italiano; c'era infatti in paese un circolo Mazziniano ed un cospicuo numero
di Garibaldini che affiancarono il generale nelle battaglie per l'unità
d'Italia; in memoria dell'evento gli Anghiaresi eressero un monumento a
Garibaldi ( Monumento ancora presente nella piazza centrale del Paese).
Con il plebiscito dell' 11 e 12 marzo 1860 Anghiari vota la sua adesione
alla monarchia dei Savoia.
Ancora oggi territorio di confine tra Toscana, Umbria, Emilia Romagna e
Marche, Anghiari si caratterizza per la sua posizione strategica e pur
essendo un paese tipicamente Toscano, rimane influenzato dalle culture
limitrofe. Importante e noto per la mostra dell'artigianato locale è un
paese attivo e dinamico che propone varie iniziative e feste paesane
interessanti, dove poter degustare prodotti tipici. Insignito della Bandiera
Arancione per il turismo Anghiari offre con le sue mura ed il centro storico
un posto tranquillo e piacevole dove trascorrere un momento di relax immersi
nella natura e nella cucina tipica del territorio.